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domenica 28 giugno 2009 |
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 La destra risponde alla crisi con la tecnica del nemico. Fornire un capro espiatorio al popolo per poter deviare l'attenzione dal vero "nemico".
L'operaio perde il posto di lavoro e di chi è la colpa? Dello straniero che entra in Italia per "rubare" il lavoro. E quello che una volta veniva definito "il padrone" non ha più colpe? Colui che può ancora permettersi ville, macchine lussuose e soldi a palate. La crisi si risolve con la cacciata dello straniero, oppure ridistribuendo i soldi che ci sono? Chi ha molto potrebbe dare a chi ha di meno. Non è forse questa una soluzione? Allora perché i nostri governanti non la prendono in considerazione? Forse perché stanno bene in questa situazione, dove chi ha avrà sempre di più e chi non ha avrà sempre di meno e costruendo allo stesso tempo una guerra fra poveri, per distrarre l'attenzione dalle vere colpe.
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sabato 24 gennaio 2009 |
 Gli italiani hanno spesso una scarsissima memoria storica. Difficilmente si ricordano le infami pagine della nostra storia repubblicana. Sembra che la P2 sia finita in un angolo remota della memoria collettiva. All'interno del "Piano di rinascita democratica" il piano d'azione della P2, si trovano queste parole: "Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell’UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all’interno dell’attuale trimurti." |
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domenica 04 gennaio 2009 |
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Per poter salire su un treno, è necessario essere muniti di biglietto o abbonamento, obliterati secondo quanto previsto dal regolamento delle ferrovie italiane. Nulla di difficile, l'acquisto di un biglietto, un abbonamento e la relativa obliterazione. A volte però per chi vive in una stazione non presidiata da personale delle ferrovie, la cosa può complicarsi. Da qualche tempo, per gli "orfani" delle biglitterie, è giunto in soccorso il sito di Trenitalia. All'interno di questo è possibile acquistare biglietti ed abbonamenti anche del servizio regionale. Tutto perfetto, fino a quando le cose funzionano. E in caso di disservizi? Ad esempio quando all'acquisto non segue l'invio della ricevuta, necessaria per sarlire in treno.
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lunedì 04 agosto 2008 |
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Una manovra di "marketing" ben orchestrato, per publicizzare un prodotto che non tutti si possono permettere. Di cosa stro parlando? Della campagna denigratoria che il governo e la maggioranza hanno posto in essere contro uno dei pilastri della nostra democrazia: la scuola pubblica. Una scuola, a detta dei nostri (anzi... vostri, miei non di sicuro!) governanti non efficiente, piena di professori fanulloni e incapace di fornire un'educazione adeguata. Qual'è la soluzione proposta? Tagli alla scuola pubblica per destinare i fondi agli istituti privati (gestiti nella maggioranza dei casi da un clero tanto amico dell'esecutivo attuale). La mossa era già stata fatta durante lo scorso governo Berlusconi. |
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giovedì 22 maggio 2008 |
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Diminuire la tassazione degli straordinari per poter aumentare il livello retributivo dei lavoratori, una mossa salutata con entusiasmo da chi vuole aumentare, a proprio vantaggio, la quantità di ore lavorate dal dipendente, con un conseguente aumento della quantità prodotta. Alla stato attuale delle cose, costerà meno assumere una nuova persona, oppure far lavorare di più coloro che già sono impiegati all'interno dell'azienda? La misura della detassazione degli straordinari va nella direzione dell'aumento delle ore dedicate al lavoro, necessarie però per sopravvivere. Le ore eccedenti le canoniche otto, non servono al lavoratore per concedersi qualche sfizio, ma solamente per poter sopravvivere. |
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mercoledì 30 aprile 2008 |
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Braccia tese a salutare il nuovo sindaco di Roma. Una domanda: l'apologia al fascismo non è più un reato?
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sabato 05 aprile 2008 |
 Fino a che punto la nostra pigrizia mentale può diventare un ostacolo alla possibilità di realizzare un concreto risparmio di spesa? L'abitudine a interfacciarci con una determinata maschera di lavoro, impedisce ai più di scoprire la valenza delle alternative ai software commerciali. La paura poi di trovarsi di fronte a qualcosa di “totalmente” diverso getta nel panico una immensa schiera di utilizzatori “passivi” dei software che si trovano di fronte. Un blocco mentale che impedisce, il più delle volte, di rimettere in gioco la propria capacità di apprendere. Mi domando: “E' poi veramente difficile scegliere tra l'alternativa commerciale e quella open source, la seconda?”. |
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